|
2003 - ANGELA SCARPARO E SUSAN HAYDN
|
|
|
|
LINK |
|
i diari della signora scarparo

i diari della signora scarparo
gli occhiali di una donna sullo sfacelo della sinistra, leggeteli

Ho scritto sulla letteratura scritta da donne
su Liberazione
Perché Simone De Beauvoir nel 1967, quando è già una grande filosofa, l’autrice affermata di quel e vero e proprio monumento al femminismo che è Il secondo sesso decide di pubblicare Una donna spezzata? Già da tre anni ragazze e donne di mezzo mondo riempivano gioiose foto e teleschermi con addosso la minigonna, oggetto mitico lanciato sul mercato nel 1964 da Mary Quant e diventato in breve segno di nuove libertà. Perché il libro della De Beauvoir non parla di queste libertà, non le racconta, e preferisce invece concentrarsi su tre donne, tre, letteralmente povere disgraziate devastate dalla paura di non farcela, di non essere amate, di invecchiare? Perché proprio lei si tira indietro? E’ come se l’autrice, con questo libro dichiarasse il suo anticonformistico, “Lasciatemi stare. Non sarò mai come mi volete”. Uno scarto, un ruolo diverso da quello che ti aspetti, in una vita già tanto all’insegna dell’autonomia e della libertà. Spesso, le donne che scrivono celebrano la propria differenza, il senso della propria vita, la propria autonomia scegliendo per le loro storie, personaggi di donne diverse, quasi sempre inadatte, disfunzionali. A che? Alla famiglia, alla coppia, alla società. Quasi mai l’eroina di libri scritti da donne ha la faccia soddisfatta dell’integrata. Molto più spesso è una che sconvolge i piani degli altri. Guerriera sì, l'eroina dei libri scritti da donne mette tutta la sua furia nello svelare i conformismi, o nell' attentare ad essi. Importante, per l'eroina dei libri scritti da donne, è che la sua forza arrivi alle altre lettrici, le altre come lei. La sua forza di solito sta nello spezzare in due la vita degli altri, in modo che ci sia un prima e un dopo. Anche quando sta zitta. Non c’è bisogno di cercare troppo. Ognuna lo fa in modo diverso. Pensiamo fra tutte alla signora Dalloway della Woolf. Non possiamo non ammirare, per tutto il romanzo, le vere e proprie forme di resistenza che la silenziosa signora mette in atto per stare zitta. Per lei, così consapevole, tacere è quasi un lavoro. Non interessa alla signora, schernire i luoghi comuni che attraversano le vita degli uomini che le vivono accanto - il mito maschile dell'andare in guerra, fra tanti. Entrare in conflitto diretto è fare il gioco dei maschi. Preferisce, la Dalloway, avere l'assoluta certezza che tanta sofferenza potrebbe essere evitata, senza guerre. Il modo di dirlo, prima o poi si troverà. E così Woolf ha trovato il modo di parlare a noi. E ancora, a proposito di forza, pensiamo all’autocelebrazione della propria disfatta che la scrittrice Albertine Sarrazin descrive nel suo L’astragalo (un ossicino del piede che la ragazza durante la storia, si rompe, in una fuga tormentata). La disadattata ragazza descrive nel libro la propria volontaria discesa all’inferno con vista carcere senza ritorno. Morirà suicida.. Pensiamo a Silvia Plath che quasi tutte conoscono, a Violette Leduc ne La donna col renard, grande figura di peripatetica che si afferma nel disgusto che suscita; alla pazza nella soffitta di Charlotte Bronte, grande figura di "prima moglie" che rappresenta con la sua sola esistenza un attentato alla vita della protagonista, la giovane e mite governante Jane Eyre. Non ci sono mode o limiti di date. Non c’è pace per le donne che scrivono. Se persino quattro " misurate" come Elizabeth Bowen, Alba de Cespedes, Flora Volpini, Barbara Pym diverse per anni e paesi di provenienza, per modi di scrivere, hanno in comune il fatto di raccontarci di sensi di colpa che possono uccidere, di furbizie per uscire dall’incapacità di provvedere a se stesse, di chiusure totali nei confronti del mondo per paura di esserne ferite, che dire delle esplicite confessioni di follia di una Janet Frane o di Kate Millet? Non che manchi l’ironia in alcune. Basti tenere presente la brava Cinzia Ozick, che assieme a figure di donne felicemente irresponsabili, descrive uomini maniaci di grandezza, preferendo sempre comunque le prime ai secondi. Così come la grande Ivy Compton-Burnett che, anche lei, nell’irresponsabilità femminile sembra vedere quasi l’unico vero modo di rimettere a posto le cose del mondo. Un’altra cosa. Spessissimo le donne che scrivono tengono ai margini della proprie narrazioni la Storia, quella scritta dagli uomini. Basti pensare a Jane Austen, che scrive la tra fine del settecento e gli inizi dell’ottocento, in Europa, e riesce diabolicamente a pronunciare la parola rivoluzione solo in riferimento alla posizione dei divani del salotto. Per questa madrina del femminismo molto più importante è smascherare i conformismi, rivelare la stupidità dei luoghi comuni in cui gli uomini molto più spesso delle donne si impantanano. Tra le scrittrici che vivono in periodi storici importanti e se ne stanno ai margini c’è Caterina Saviane. Nel 1978 scrive Ore perse. Vivere a sedici anni. Chi è alle prese con i sommovimenti sociali nel libro non è lei, ma il padre, uomo-bambino un po’ cialtrone. Lei, la mite e intelligente Caterina, nel libro sta a guardare e morirà suicida nella vita reale, di lì a poco. Oggi, 8 marzo 2009, lei, che è una mia coetanea, io voglio ricordare.

Torna alla Home
|
Una rivista per chi ama leggere buone storie.
Un sito, www.ilpostodeilibri.it per appassionati di trame.
Assieme ai romanzi bellissimi, quelli che tutti conoscono, verranno segnalati di volta in volta, volumi e racconti di autori rari e dimenticati, o poco conosciuti, italiani, soprattutto, introvabili sul mercato, libri che si trovano con un po' di sforzo in biblioteca. Storie di donne. Storie recenti e no. E ancora, visto che i tempi sembrano favorevoli, qualche piacevole scoperta di autori contemporanei, italiani anche quelli, ma non solo. E poi, interviste, la rubrica "Il Posto nell'Acquario", e la recente "Il Posto al Sacher". E poi ancora, Il Posto di X.e A., dialoghi di una coppia.
Per raccontare di quello a cui teniamo, come quando ci si ritrova fra appassionati, magari al tavolino del bar, e ci si chiede, "Allora, hai finito o no I Demoni?", e l'altro, o altra ci risponde, "Non ancora, ma ho cominciato il primo romanzo della De Cespedes, contemporaneamente... non ho resistito".
Se questa conversazione vi ricorda qualcosa questo spazio fa per voi.
Con l'e-mail si possono richiedere alla redazione bibliografie o è possibile segnalare dimenticanze, errori.
Si può pure parlare di un libro che abbiamo amato, più o meno noto, più o meno conosciuto.
a cura di Angela Scarparo
Si aspettano segnalazioni.
in
questo numero:
I Libri recensiti sono stati donati dagli editori o consultati nelle Biblioteche di Roma, (BIBLIOTECHE RISPOLI, DELL’OROLOGIO, MARMORATA, OSTIENSE, BIBLIOTECA NAZIONALE VITTORIO EMANUELE, BIBLIOTECA BALDINI) che si ringraziano.
1 POSTO NELL'ACQUARIO
Come va il libro L'arte di comandare gli uomini?

Ieri 5 marzo l'ho presentato a Bari, alla Libreria Laterza, il 19 marzo sarò a Brindisi alla libreria Cantieri del Sud, poi spero Bologna, Milano, Cosenza, ma vi so dire. Sotto le recensioni che trovate (tutte) sul sito di manni l'editrice
29/12/2008 Fahrenheit
Un ritratto allo specchio
Chi è, per un autore, il protagonista del proprio romanzo? Un alter ego, un mascheramento, una catarsi? In questo nuovo romanzo di Angela Scarparo, nota per i suoi esordi a "Transeuropa" e per il successivo Shining Valentina, il rapporto è particolarmente originale.
La narratrice assume infatti una sorta di ruolo complementare, di coscienza critica, di giudice caustico e impietoso attraverso il quale contrappunta le vicende di Elisa Dentera, avvocato trentacinquenne impossibilitata non solo a esercitare la professione, ma anche a vivere da persona adulta, a causa della sua patologica precarietà emotiva.
L`abbandono del suo amante è la prima delle tappe di un confronto serrato tra scrittrice e personaggio: un "ritratto allo specchio" che permetterà a Elisa di riscoprire la sua vera passione - la letteratura, il cinema, le storie in generale - abbandonando la sua nevrotica "arte di comandare gli uomini".
29/01/2009 Liberazione
Inetta, confusa, depressa. Storia di una fallita, di Maria R. Calderoni
Magari Montale avrebbe detto anche di lei che sembra uno di «quegli uccelli di passo che urtano ai fari nelle sere tempestose». Troppagrazia, lei è una che urta ai fari anche nelle sere non tempestose, così, senza sapere perché. «Sarai scema?», questa è la domanda (retorica) che le rivolgono tutti, Ruggero, Valerio, sua sorella, sua nonna, zio Renato. il corteggiatore, l'amico di Tilde, l'avvocato; e lei stessa, tra sè e sè, quando riflette da sola, e nel guazzabuglio frequente dei suoi tanti retropensieri. Elisa Dentera («con quel cognome, poi»), finisce proprio per rompere, ma dove vai se la bicicletta non ce l'hai?
E' una autentica ragazza-che-non-c'è, Elisa, il personaggio io narrante del nuovo romanzo di Angela Scarparo - L'arte di comandare gli uomini (Manni, pag. 209, euro 15) -; e infatti questa "arte" non ce l'ha, non l'ha imparata (e andando di questo passo, non la imparerà mai).
Scrivi come mangi, lo stile trascrive il linguaggio comune con facile naturalezza (in realtà assai attentamente ricostruito), e serve benissimo al suo scopo, che è quello di dare precisa fisionomia, nelle parole prima che nella storia in sè, alla trentacinquenne inetta che Angela Scarparo ci presenta. Una creatura indifesa e confusa, che ha una sola capacità: quella di non combinare niente di niente e in nessun campo. Più che una donna, un involucro di nome Elisa, totalmente sganciata dal mondo e dalla società che la circonda, a cui sembra per nulla interessata.
Una donna che non riesce ad afferrare nulla, della vita, e si lascia sfuggire ogni opportunità e ogni talento, che pure le passano vicino. In fondo, c'è chi ha avuto partenze molto, molto meno fortunate della sua. Lei - origini pugliesi, famiglia di piccoli borghesi bottegai, trapiantata a Milano, studi e laurea - fa vita da single a Roma, dopo essere stata sposata e divorziata: che c'è da lamentarsi? Eppure lei è una senza : senza marito, senza casa, senza lavoro, senza amiche, senza fidanzato, senza soldi. Senza professione: bensì è avvocata , ma non ci è tagliata, nix.
Quanto all'aspetto, potrebbe persino essere bella, ma spesso si trasforma in brutta, non sa perché, non sa mai perché. Esce sul lungotevere a sera tardi ma non sa perché; compra le scarpe Ferragamo ma non sa perché; piange ma non sa perché. Incapace di afferrare concretamente l'esistenza quotidiana, più che vivere si lascia vivere, depressa cronica perduta dentro la sua totale mancanza di autostima. E' questo il suo handicap profondo, il laccio al collo: non si stima e non stima gli altri, il'effetto è una totale incapacità di rapporto. Con il mondo, con gli altri. L'acquario dove è rintanata è poco ossigenato; l'appartamento dove vive è ridotto a una tana, «la roba che di solito le persone normali tengono nella dispensa, tipo lo zucchero, la farina, e la pasta, Elisa la teneva per terra»; e per lavare i panni «riempiva di acqua la vasca da bagno, ma poi siccome si sentiva stanca, non li lavava mai. Li lasciava a mollo per intere giornate...». Nella professione, nix, «non riusciva a fare molto di più che riordinare i libri, ricevere gli ospiti prima del suo principale, portare il caffé. Non riusciva a concentrarsi, diceva...».
Con gli uomini, ha il chiodo fisso dell'acchiappo, «nell'immaginazione l'impiegato le sorrideva», «se mi guarda così vuol dire che mi trova sexy...»: finisce a letto in fretta, ma nemmeno il sesso non sembra essere il suo pezzo forte. Elisa, dagli uomini, soprattutto «voleva essere aiutata» (a trovare lavoro); meglio ancora, «essere mantenuta» (così potrei fare l'attrice, la pittrice...).
Ovviamente fallisce in entrambi gli obiettivi, almeno sino a questo momento della sua vita; e fallisce anche nel cercare rifugio nella famiglia, nonna, sorella, parenti: perché anche lì lei non dà e non riceve niente. Ovviamente no, non fa una bella vita, è una autentica povera crista, non sa veramente ribellarsi, nè veramente amare, nè veramente odiare, nè veramente lavorare, «Elisa stava seduta sul ponte, guardava il fiume, non le restava che buttarsi di sotto, pensava...».
"Siamo gli uomini vuoti, gli uomini imbottiti che appoggiano l'un l'altro la testa piena di paglia", il mondo di Elisa sembra essere proprio quello di Eliot, un mondo di donne e uomini senza qualità. Un mondo «non completamente triste», come dice lei, ma spento, sgradevole, con poca dignità e il peggio è «non capirci niente. Vivere nella confusione».
Si salverà Elisa? Nel suo linguaggio senza voli e quasi sfottente da common people, il romanzo di Angela Scarparo è tutto avvolto dentro una cifra di lucido pessimismo, e il finale è in tono, «Elisa inciampando nelle scarpe di Ferragamo a cui non era più tanto abituata, se ne andò». Mah. Non si sa dove, probabilmente da nessuna parte, povera Elisa.
Povera Elisa? Il lettore non ce la fa a compatirla davvero, ad essere solidale con lei. In effetti, a lei manca sempre qualcosa, le manca qualcosa "di grande", di "vero": la capacità di pagare fino in fondo, per esempio; o di essere se stessa senza attenuanti: o di mettersi in gioco per qualcosa che vale, un amore, un sogno, un ideale. Come diceva Freud, una persona realizzata, normale, è una persona che «sa lavorare bene e amare bene». Semplice, ma per arrivarci, bisogna essere disposti a pagare in prima persona, ad accettare la fatica, l'impegno, la dura prova. Anche la sofferenza.
Provaci, cara Elisa. E così smetterai di chiederti: «Non sarò scema?».
14/12/2009 Il Sole 24 Ore Un nume di nome Dickens, di Laura Lepri
[...] Chi, invece, impara a vivere contando solo su se stessa, non più troppo remissiva, cioè depressa, con il genere maschile, è la protagonista del romanzo di Angela Scarparo, L'arte di comandare gli uomini. [...]
15/01/2009 www.dazebao.org
La libertà della donna e il distacco dai modelli tradizionali, di Michela Guida
Davanti alla porta della Biblioteca Rispoli, leggiamo il programma della serata, quando apre la porta una donna che chiede subito se siamo lì per la presentazione del libro. Al nostro si, lei, con fare gentile e un sorriso molto dolce si presenta "Sono Angela Scarparo".
L’autrice del libro che poco dopo sarebbe stato presentato l’incontro è una donna che mette subito le persone a proprio agio.
Angela, attiva da sempre politicamente e socialmente, sostenitrice di cause a favore dei più deboli, ieri sera ha raccontato, insieme a Fulvio Abbate, Adele Cambria e Paolo Ferrrero, il suo ultimo lavoro dal titolo L'arte di comandare gli uomini.
Il romanzo, edito da Manni Editori, parla di una donna di trent’anni, Elisa, dal carattere non facile e senza ambizioni. Il suo mondo si limita a stare con qualcuno che possa mantenerla economicamente. Una donna arida, che non dà niente di sé, ma vuole solo prendere; non lotta per amore, ma si trova di fronte a due tipi di uomo molto diversi: da una parte l’uomo che le dà la sicurezza economica, dall’altra un ladro che programma un furto. Cerca rifugio nella famiglia, fatta di altre donne come lei, che sono lì a patire l’immaturità degli uomini ma anche la propria.
Nel momento in cui inizia la presentazione del libro, Angela Scarparo fa il suo ingresso vestita in maniera provocatoria, con abiti che lei stessa ha preso in Palestina, il volto coperto; significativo ai fini della spiegazione del libro.
I suoi amici e il suo compagno, Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, la presentano parlando dei suoi pensieri, di alcune sue tappe di vita importanti, del suo carattere molto agguerrito e determinato, di donna del sud con in testa ben chiari i principi dell’emancipazione delle donne, per questo forse accusata di essere una fanatica femminista.
“Non sono capace di ribellarmi, scusami”, citando una frase del romanzo, Adele Cambria introduce il nodo centrale del romanzo, su cui si svolge quasi tutto il dibattito: la libertà della donna, o meglio della donna che faceva parte di una generazione in cui bisognava staccarsi dai modelli delle proprie madri, e inventarne uno alternativo da seguire, crearsi cioè, una propria realtà femminile. Un romanzo generazionale, come hanno affermato Ferrero e Cambria, in cui Angela Scarparo si ispira alle donne della sua età, che non hanno trasgredito la quotidianità, bensì l’hanno vista come unica dimensione. Secondo Cambria, accettare questo modello di vita, comportava un’esistenza in perenne contraddizione.
Una donna scema è sempre il frutto di un cattivo poeta e di altre donne sceme. Sullo sfondo della storia di Elisa c’è problema dei soldi, pudicamente nascosto. Cambria cita a questo riguardo punto Simone de Beauvoir: “la donna adulta deve essere indipendente ogni giorno della sua vita”.
“Geniale -dice Paolo Ferrero- è il titolo del libro, che contrario ai contenuti, forvia completamente l’immaginario del pubblico, ed è frutto delle molteplici letture dell’autrice”.
La stessa Scarparo parlerà in seguito del titolo alla rovescia di un’opera di Zola, La gioia di ridere, da cui lei ha tratto l’ispirazione per il suo romanzo.
Da questo interessante incontro con Angela Scarparo è venuta fuori la contrapposizione tra la personalità della scrittrice ed Elisa, protagonista del suo ultimo lavoro, soprattutto quanto sia importante vedere l’evoluzione di Angela e l’immobilità di donne che come Elisa non sono mai state indipendenti.
19/01/2009 Il Corriere della sera
Donne instabili e uomini inetti, l’impossibilità di incontrarsi, di Andrea Garibaldi
C’è una scena, verso l’epilogo, Elisa aspetta l’uomo che l’ha lasciata, un avvocato, sotto l’ufficio. Ha in mano una rosa, per lui. Lui rifiuta («Ne ho già tante io di queste…»). Mentre lui fugge per le scale, Elisa gli schiaccia la rosa sulla schiena.
Angela Scarparo scrive sceneggiature per il cinema, ha alle spalle tre romanzi e si è laureata in legge con una tesi su Franco Basaglia. In questo L’arte di comandare gli uomini ci porta nei pensieri di Elisa, che non è riuscita a diventare pittrice, che non ce l’ha fatta a fare l’avvocato, che non è capace nemmeno a fare il palo per un furto. Inseguendo Elisa, si tende a volerle bene, ma subito si prova rabbia. È buona, è tenera, ma troppo impegnata su se stessa, non esce mai davvero fuori, non trova e non ottiene solidarietà.
Si sente bella. Un attimo dopo, si vede brutta, vede le sue rughe negli occhi di chi ha davanti. Vaga per Roma, vaga per Milano, infagottata in abiti grandi, macchiati. Piccola Charlot. Combatte soprattutto con gli uomini. Ruggero, che l’ha lasciata, che ha paura dell’anormalità di Elisa, di finire, con lei, trascinato giù, in qualche gorgo dove non saprebbe sopravvivere. Ulderico, un debole: la vorrebbe, non la vorrebbe, alla fine ,meglio non ficcarsi nei guai, restare con le proprie sofferenze. Lo zio Renato meschino, meschino, si è impossessato dell’eredità delle nipoti. Valerio, il più rozzo, ma il più delicato, l’unico che le porge il braccio, ogni tanto. Solo che Elisa lo respinge. Maltratta chi tenta di avvicinarla, cerca chi, con cattiveria, la scansa.
Così, la storia di Elisa è quella di una disperazione che non ha esiti, sull’altalena della depressione e delle temporanee esaltazioni. Finisce su una panchina del ponte che, a Roma, da Testaccio porta a Trastevere. Finisce davanti un cinema, rifiutando, ancora, un uomo che avrebbe potuto essere gentile, un poeta, figuriamoci! Finisce vestita di un’orrenda tuta a fiori, ma con le scarpe di Ferragamo. Non è una tragedia, si va avanti…
20/01/2009 Quotidiano di Lecce
Quando una donna è vulnerabile in amore, di Rossano Astremo
Torna nelle librerie, con un romanzo dal titolo L’arte di comandare gli uomini, pubblicato da Manni, la scrittrice brindisina Angela Scarparo. La Scarparo, che da anni vive a Roma, dove scrive sceneggiature per il cinema, racconta la storia di Elisa, una giovane avvocatessa la quale, dopo la fine della sua storia d’amore con l’avvocato Quai mette in discussione l’intera sua esistenza fatta di fallimenti sia nella vita sentimentale che in quella lavorativa.
Un giorno incontra Valerio, un ragazzo con un passato turbolento alle spalle che riesce a donare ad Elisa nuove sensazioni. Lo stesso convince Elisa a partire per Milano, città nella quale lei ha lasciato molti suoi affetti. Lì rivede la nonna e la sorella, riporta alla luce le sofferenze del passato e, nonostante la presenza di Valerio, non riesce a cicatrizzare alcune ossessioni che minano la sua serenità. Una su tutte: la mancanza di denaro.
Raccontato con linearità e freschezza, L’arte di comandare gli uomini affonda il coltello sulla complessità delle dinamiche sentimentali e lavorative che minano le giovani generazioni.
01/01/2009 Leggendaria
Una vita al rallentatore, di Sara Poletto
«Sì che gliene aveva dedicato del tempo la poveretta a quell’attività. Quando lui l’aveva spronata, ci si era messa quasi tutti i giorni appresso alle pratiche. Solo che quello che scriveva un giorno, il giorno dopo lo strappava. Tutto le sembrava ingiusto nella vita. Tutto le spezzava il cuore. A tutto avrebbe voluto dare una regolata, una sterzata. Tutto avrebbe voluto correggere, tutti i dolori lenire, le giustizie far vincere». È una vita al rallentatore quella di Elisa Dentera, una bozza di obiettivi auspicati e mai raggiunti, un singhiozzo di relazioni incompiuti. Una laurea in giurisprudenza con il massimo di voti non sembra assicurarle il futuro né tanto meno una brillante carriera. Eppure Elisa di avvocati ne ha conosciuti molti ed ha lavorato in diversi studi ma solo come segretaria o archivista, perché il coraggio per affrontare una causa le manca. In questo romanzo di Angela Scarparo è in scena sin dalla prima pagina, la solitudine di una trentacinquenne che vaga alla ricerca di non sa neanche lui bene cosa; forse un colpo di fortuna oppure un salvatore, un uomo capace di accudirla, di assumersi l’onere di una sopravvivenza cui lei non sa provvedere, perché Elisa è una bambina con l’inconsapevolezza di un’infanzia che non le appartiene più. In fondo, dietro l’inettitudine e l’egoismo della protagonista, una motivazione c’è, nascosta tra le piaghe di una famiglia di emigranti, dietro l’avidità e l’ignoranza del padre e dello zio, sotto la sofferenza senza riscatto della nonna e della sorella. Cresciuta nel rispetto delle apparenze, Elisa è frivola ed egocentrica, fallimentare in tutti i rapporti ma ancor di più con gli uomini, che sono per lei quasi un’ossessione ma con la cui immaturità è continuamente a fare i conti.
01/02/2009 - l'alambicco
Le donne giudicano le donne, di Elisabetta Liguori
Le donne giudicano le donne, l’hanno sempre fatto ed è forse questa la vera differenza tra i sessi. La donna che Angela Scarparo racconta nel suo ultimo romanzo - L’arte di comandare gli uomini - edito da Manni è, infatti, una donna sotto osservazione.
Un’autrice impietosa, la Scarparo, appassionata sempre, intenerita a volte, appare lucidissima nel descrivere questo suo personaggio:
Elisa Dentera, donna inetta, inadeguata, irresponsabile, icona di una generazione, di un luogo, di un’epoca. Una donna senza arte (né parte). Perché farne l’eroina di un romanzo? A mio avviso, questo bisogno esistenziale, sociale, a volte letterario, a volte relazionale, che hanno le donne di raccontare e valutare le altre donne, tutte le donne diverse, e con quelle il mondo intero, ha molto a che fare con la ricerca della felicità. La felicità è un tema che riguarda tutti. Anche Elisa cerca la felicità, ci crede, la pretende dagli altri, s’accanisce nel creare le condizioni che lei reputa le migliori per procurarsela, ma fallisce sempre. Lei non è capace. La felicità sembra a portata di mano, è lì per tutti, eppure Elisa non è capace.
Il titolo del romanzo, che pure ben presto si rivela al lettore come una contraddizione, un inganno, un gioco ironico, altro non è che un enorme desiderio tradito. Un desiderio collettivo senza speranza.
Elisa è colta dall’autrice in un breve arco temporale, in uno spazio fisico e geografico circoscritto, eppure la trasformazione (la sua disillusione, il raggiungimento della consapevolezza) operata nel tempo del racconto appare enorme a chi legge.
Pare venire da molto lontano, da generazioni, da decenni di storia, da molti altri luoghi fisici ed altre donne venute prima, dalla tivù e dal cinema.
Perché è la forza della vera letteratura quella di descrivere uno spigolo, lasciando intuire tutto lo spazio intorno. Illuminare un dettaglio per rivelare il buio circostante.
Elisa fatica a capire, perché lei non è una donna vera, lei è un prototipo, un oggetto creato per facilitare l’osservazione.
Lei è vittima esemplare del suo tempo. In altra epoca sarebbe stata, forse, una donna migliore, legittimata e ben felice di poggiare sull’uomo tutta la propria fragilità, di rinunciare ad ogni scelta e galleggiare mollemente nella propria inconsistente materia, lasciandosi trasportare dal caso. Vive invece anni che richiedono doti di autonomia, coraggio, controllo, ed è chiamata a confrontarsi di continuo con i suoi simili: altre donne, altri uomini, spesso con i propri famigliari.
Elisa è solo respiro e qualche bella immagine. Lei ha bisogno solo di soldi. Se ci fossero quelli, lei ne sembra certa, sarebbe felice.
Elisa ha soltanto un’idea vaga di sé, però è un’idea che cresce col romanzo, attraverso l’uso di una lingua scarna, rapida, precisa. Nessun evento eclatante: per l’evoluzione del suo personaggio, alla Scarparo sono sufficienti piccole azioni, gesti minimi, brevi percorsi d’autobus, passeggiate notturne, boccali di birra, pensieri volatili che lasciano solo intuire l’esistenza di una passione, di un confine.
Elisa è una donna borderline la cui unica possibilità di salvezza è celata in qualche piccola passione, semplice ed astratta, da cinema o letteratura, che riesca a preservarla dalla morte.
Questa passione per sua fortuna coincide con quella vaga idea di felicità che le consentirà gradualmente di comprendere se stessa e da se stessa prendere le giuste distanze. Mentre gli uomini, altrettanto piccoli, inetti, lenti, nevrotici, restano a far sogni mediocremente o poeticamente truffaldini, Elisa resta da sola.
Angela Scarparo la immagina così.
Peggio sarebbe stato per lei vivere nella confusione, invece no: Elisa scopre di essere libera. Zoppa, instabile, arruffona, ma libera di dare il senso che desidera all’arte del nulla.
05/03/2009- La Repubblica - Bari
Comandare gli uomini, un manuale
Quello di avere la meglio sugli uomini è un sogno tutto al femminile. Lo racconta Angela Scarparo nel suo libro L'arte di comandare gli uomini (Manni editori). la scrittrice è alle 18 nella libreria Laterza di bari per presentare la storia di Elisa, donna sola, nevrotica e infantile che non riesce ad accettare l'idea di essere lasciata dal suo compagno l'avvocato Quai. la possibilità di un nuovo amore con Valerio, ladro interessato a lei solo per coinvolgerlo nel suo prossimo furto, la porta a chiedere conforto in famiglia. ma è qui che Elisa scopre quanto le donne siano simili: tutte a patire l'immaturità maschile senza tralasciare la propria. All'incontro di oggi partecipano Antonia Guerra, Pasquale Voza e Antonella Agostino. L'autrice è nata a Brindisi ma vive a Roma dove lavora come sceneggiatrice.

____________________________________________________________________________
1 POSTO NELL'ACQUARIO
Il 25 marzo compio 50 anni e...
nell'ordine penso che cercherò di andare a vivere come ogni scrittrice di una certa età che si rispetti, in un alberghetto di New York per almeno due anni.
Sto scrivendo un'altra storia.
Poi, ho riflettuto. 50 anni. Bene. Ho aspettato fino a 48 anni per avere una storia con un uomo divertente, Paolo. Lo so che lui viene descritto come una specie di Stalin. Boh, sarà che a me più che le divise che a ti appicciano a me fa paura l'eventuale rompicoglioni che ci può essere dentro, trovo che Paolo non corrisponda alla divisa che gli hanno messo addosso.
Poi, è vero, molti svantaggi a starci assieme. Per esempio, mi sono presa un calcio in culo da una già il giorno del Congresso di Chianciano e spesso mi arrivano mail in cui mi si accusa di essere una rovinafamiglie.
Comunque. A 70 anni se non sarò morta vorrò fare il Coast-to-Coast in moto, da sola. Tipo vecchia babbiona hillybilly, una vecchia provinciale del Sud d'Italia che se ne va in giro per il mondo, a quell'età, con i Rayban, i pantaloni consumati e i camperos, sì.
Sì.
Proprio così.

1 POSTO NELL'ACQUARIO

_____________________________________________________________
1 POSTO NELL'ACQUARIO

______________________________________________________________________________
INDICE dei numeri precedenti
nell' indice sono lincati i numeri disponibili on_line; altrimenti, PER GLI ARRETRATI CHIEDERE A babbucce@katamail.com
1. (dicembre 2003).
R. Hoban, Diario della tartaruga , 2002, Giano Editore
Lernet-Holenia, Il conte di Saint-Germain , Adephi, 1984
Z.Jenny, Una vita veloce , Fazi, 2003
Thirlwell, Politics , Guanda, 2003
2. (dicembre 2003).
A.Munro, Amico, nemico, amanteā¦, 2003, Einaudi
R. Yates, I non conformisti , 2003, Minimum Fax
F. Sanvitale, La realtà è un dono , 1987
L. D'Eramo, Nucleo Zero, Mondadori, 1981
3. (gennaio 2003).
P.Dick, In questo piccolo mondo , Fanucci, 2003
E.Waugh, Ritorno a Brideshead , Bompiani, 2003
D.Vogel, Vita coniugale , Adelphi, 1981
M.Drabble, La via radiosa ,1998
4. (gennaio 2004).
G.Simenon, Il fidanzamento di Mr. Hire, Adelphi,2003
E.Von Arnim, La moglie del pastore, Bollati Boringhieri, 2003
L. Hellmann, Una donna incompiuta , Editori Riuniti, 1983
De Santi, Gli anni folli , SugarCo,1984
5. (febbraio 2004).
W. Percy, L'uomo che andava la cinema , Marcos y Marcos, 1999
D. Powell, The Golden Spur , Fazi, 2003
Bedford, Il retaggio , Adelphi, 2003
K. Amis, Illibata ventenne cercasi , Rusconi, 1973
O. Del Buono, La parte difficile , Rizzoli, 1975
6. (febbraio 2004).
S. Bellow, Herzog , Mondatori, 2002
W.Collins, La Veste nera , Fazi, 2003
P. Boileau-T.Narcejac, La donna che visse due volte , Sellerio, 2003
I. Compron Burnett, Il presente e il passato , Einaudi, 1980
E. Emanuelli, Uno di New York , Mondadori, 1961
7. (marzo 2004).
C.Dickens, Il nostro comune amico , Einaudi, 2000
D. Buzzati, Un amore , Mondatori 2002
A. Vigevani, La fidanzata , Mondatori, 1947
G. Rovetta, La signorina , Baldini e Castoldi, 1903
De Cespedes, La bambolona , Mondadori, 1967
8. (aprile 2004).
P. Mauri, Intervista, caporedattore cultura La Repubblica , 2003
M. Spark, Le ragazze di pochi mezzi , Mondatori, 1992
E. Zola, L'opera , Garzanti, 2000
9. (aprile 2004).
C. Augias, scrittore Mondadori e giornalista de La Repubblica , 2004
G. Flaubert, Madame Bovary , Einaudi, 1999
H. de Balzac, La cugina Bette , Newton Compton,2000
10. (maggio 2004).
S. Veronesi, scrittore Bompiani e responsabile collana Fandango , 2004
N. Ginzburg, Caro Michele , Corriere della Sera, 2003
A. Seghers, Transito , e/o, 1995
11. (maggio 2004).
C. Curzi, caporedattrice cultura Agenzia Ansa , 2004
I. Murdoch, La campana , Rizzoli, 2004
I. Murdoch, Sotto la rete , Garzanti, 1976
12. (giugno 2004).
E.Sgarbi, editor di Bompiani, scrittrice e regista , 2004
P. Fox, Il silenzio di Laura , Fazi, 2004
J.Updike, Sposami , Rizzoli, 1977
13. (giugno 2004).
M. Oliphant, La finestra della biblioteca, Marsilio, 2003
S. Maugham, Il dono , F.Elmo, 1950
A. Yehoshua, Ritorno dall'India , Einaudi, 2003
14.(luglio 2004)
C. Ozick, Il rabbino pagano, Garzanti. 1995
P.Roth, La fidanzata di Tony, Bompiani, 1960
I. Murdoch, Il sogno di Bruno, Feltrinelli, 1971
15. (agosto 2004)
D. Vogel, Davanti al mare, e/o, 1998
K. Mansfiel, Racconti, Garzanti, 1995
V. Sackville West, Ogni passione spenta, Bompiani, 1960
16. (settembre 2004)
F. Dostoevskij, L’idiota, Mondadori, 1995
J. Joyce, Gente di Dublino, Feltrinelli, 2000
W.Collins, Armadale, Fazi, 2003
17. (settembre 2004)
A, Manzoni, I promessi sposi, Feltrinelli, 2003
G. Bassani, Lida Mantovani (Cinque storie ferraresi), Einaudi, 2003
J.Rhys, Prima del diluvio (Ci dorma sopra signora), La Tartaruga, 1982
18. (ottobre 2004)
ACQUARIO: Chi legge i romanzi?
J.Didion, Prendila come viene, Bompiani, 1971
P. Monelli, La Ragazza della pensione (Racconti italiani), Readesr’s Digest, 1965
J. Gavalda, Insieme e basta, Frassinelli, 2004
19 (ottobre 2004)
ACQUARIO: Guia Soncini Molestini
G. A. Ferrari, direttore divisione libri Mondadori, 2004
B.Solinas Donghi, L’estate della menzogna, Feltrinelli, 1962
G.Montefoschi, La sposa, Rizzoli, 2003
20 (novembre 2004)
ACQUARIO: Le americane che non votano Bush
F.Parazzoli, scrittore Mondadori, dirigente editoriale, 2004
J.D. Salinger, Nove racconti, Einaudi, 2004
J.D. Salinger, Franny e Zoe, Einaudi, 2003
J.D. Salinger, Alzate l’architrave carpentieri, Einaudi, 2003
21(novembre 2004)
ACQUARIO: Le donne di Modena
R. Lardner, Non ce la faccio, (Il meglio di Ring Lardner),
Longanesi, 1980
D. Maraini, Madre e figlio, (Mio marito), 2000
A. Arbasino, Povere mete, (Le piccole vacanze), Einaudi, 1978
22 (dicembre 2004)
ACQUARIO: Perché le donne non parlano mai di corruzione?
R. Yates, Disturbo della quiete pubblica, Minimum Fax, 2004
A.M. Homes, Jack, Minimum Fax, 2004
G. Paley, Piccoli contrattempi del vivere, Einaudi, 2004
23(dicembre 2004)
ACQUARIO: La figlia di Ottiero Ottieri
Anna Maria Crispino, giornalista e direttrice rivista Leggendaria, 2004
M.E.Braddon, Il segreto di Lady Audley, Fazi, 2004
E.Taylor, Angel, Giano, 2004
24(gennaio 2004)
ACQUARIO: Per una Lega Anti Acide
1 riscoperto Emile Zola
1 riscoperto Graham Greene
25 (gennaio 2005)
ACQUARIO: Quanto sono vitali i comunisti italiani
a sentire Bachtin e Berlusconi
G. D’Annunzio, Il fuoco, Mondadori, 2002
G. Verga, Il tramonto di Venere , ( Giochi d’amore e marionette parlanti) ,Newton Compton, 1994.
26 (febbraio 2005)
ACQUARIO: La bruttona e Laura Laurenzi
P.Highsmith, Diario di Edith, Bompiani, 2004
J.Rhys, Illusione, (Quel tipo di donna), 1995
27(febbraio 2005)
ACQUARIO: Mina, la Sgrena e Scalfari il Barbuto
S. Smith, La storia di una storia, (Quel tipo di donna), 1995
W. Graham, Marnie, Mondadori, 1985
28 (marzo 2005)
ACQUARIO: Quanno ce vo’ ce vo’
Pier Luigi Pellini, docente di letterature comparate all’università di Siena, 2005
29 (marzo 2005)
ACQUARIO: Chi va a trovare www.ilpostodeilibri.it
M.Cardinal, La chiave nella porta, Bompiani, 2001
E.Perkins, La sua nuova vita, Mondatori, 2001
30 (aprile 2005)
ACQUARIO:Sentito, registrato, tenete a mente: Chi è Muriel Spark?
1 introvabile O. Henry
1 riscoperto Drieu La Rochelle
1 introvabile Raymond Roussel
31.(aprile 2005)
UN POSTO NELL'ACQUARIO: Che cosa da la Prestigiacomo a Fini?
1 INTERVISTATI : Wu Ming
1 INTROVABILE: Rose Macaulay
32. (maggio 2005)
UN POSTO NELL'ACQUARIO: I romanzi, la civiltà, i giovani e i perdenti
33 (maggio 2005)
UN POSTO NELL'ACQUARIO: Berlusconi, le donne e i "nuovi modelli" di uomo
1 INTROVABILE: Gertrude Stein
1 INTROVABILE: Maria Teresa Nessi
34(giugno 2005)
ACQUARIO: L'invidia, Cordelli e l'estate romana
1 INTROVABILE : Flora Volpini
1 INTROVABILE: Milena Milani
35. (giugno 2005)
IL POSTO NELL'ACQUARIO:Perchè rompiamo col postodeilibri.it?
1 INTERVISTATO: Severino Cesari
1 SOPRAVVISSUTO: Beppe Fenoglio
1 INTROVABILE: Goffredo Parise
36. (luglio 2005)
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Perchè a certi comunisti piace la povertà
IL POSTO AL SACHER: Maria Teresa
1 INTERVISTATO: Girolamo de Michele
2 SOPRAVVISSUTI: Carlo Cassola, Arthur Schnitzler
37. (luglio 2005)
2 POSTI NELL'ACQUARIO: La gentilezza di Maria Gaeta, Povera figlia di Capalbio (Una lettera)
IL POSTO AL SACHER: Il cinema, i bambini e Valerio Magrelli
1 RISCOPERTA: Annie Vivanti
2 SOPRAVVISSUTI: Alberto Moravia, Francis Scott Fitzgerald
38. (agosto 2005)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Non c'è limite al peggio: Capitalismo 1, 2, 3
IL POSTO AL SACHER: L'Angela che istiga al furto
1 INTROVABILE: Anna Banti
1 INTERVISTATO: Aldo Busi
39. (agosto 2005)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Capitalismo 4: Non ti dico di fare Laing!
IL POSTO AL SACHER: Moretti '77
1 INTROVABILE: Lev Tolstoj
1 INTERVISTATO: François Truffaut
40. (settembre 2005)
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Io, arbasino, Dostoevskij, e il mio ex marito
IL POSTO AL BLOG: Tash-blog
IL POSTO AL SACHER: Tipici ragazzini abitati
1 INTROVABILE: Anita Brookner
1 INTERVISTATO: Roberto Rossellini (prima parte)
41. (settembre 2005)
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Deficentate
IL POSTO AL BLOG: Torna coniglio
IL POSTO AL SACHER: Tipi chimici
1 INTROVABILE: Barbara Pym
1 INTERVISTATO: Roberto Rossellini (seconda parte)
42. (ottobre 2005)
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Italia. Che schifo leggono quelli che scrivono?
1 SOPRAVVISSUTA: Margaret Bourke White
1 SOPRAVVISSUTA: Carla Cerati
43. (ottobre 2005)
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Suor Teresilla!
1 SOPRAVVISSUTA: Diane Arbus
1 INTROVABILE: Angela Scarparo
1 INTROVABILE: Giovanni Agosti
44. (novembre 2005)
2 POSTI NELL'ACQUARIO: Legalità a Bologna; Creatività a Parrigi
1 SOPRAVVISSUTA: De Cervantes
1 INTROVABILE: Oliviero Ponte di Pino
45.(novembre 2005)
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Perchè è morto Toro Seduto?
1 INTERVISTATO: Giuseppe Iannozzi
1 INTERVISTATO: Enzo Biagi
4 INTROVABILI: Poesie
46 (dicembre 2005)
3 POSTI AL SACHER : Non bussare alla mia porta, Woody Allen è misero? Una storia di violenza
1 INTROVABILE: La propria personale e non occasionale forma di dignità
5 INTROVABILI: Poesie
1 INTERVISTATO: Valerio Evangelisti
47.(dicembre 2005)
3 INTROVABILI:Poesie
1 RISCOPERTO: Cornell Woolrich
1 INTROVABILE: James Hadley Chase
1 INTROVABILE: Angela Cantore
48. (gennaio 2006)
1 INTROVABILE: Carezze che rovinano i vestiti (1°)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: E se cultura adda'esse a Roma, che cultura sia!
1 SOPRAVVISSUTO: Stephen King
49.(gennaio 2006)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Preti, Professori, Presentatori: c'è modo e modo per diventare santi
1 POSTO DEL ROMANZO: Carezze che rovinano i vestiti (2°)
1 INTROVABILE: 4 esaurite dell'800
1 INTERVISTATA: Ruth Rendell
50.(febbraio 2006)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1: Quello che la gente vuole da noi
1 POSTO DEL ROMANZO: Carezze che rovinano i vestiti (3°)
1 INTERVISTATA: Angela Scarparo
1 INTERVISTATA: Ruth Rendell (2°)
51.(febbraio 2006)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1: La torta storta di Veltroni il Buono
IL POSTO NELL'ACQUARIO 2: Quello che la gente vuole da noi
IL POSTO NELL'ACQUARIO 3:Berardinelli gran Vittimone ma che fai, rifai Silvione?
IL POSTO NELL'ACQUARIO 4:Balzac, Marx, Trilussa al corteo dell'11 febbraio
IL POSTO NELL'ACQUARIO 5:Una storia di firme
1 INTERVISTATO: Paolo Virno
52.(marzo 2006)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1: Quello che la gente vuole da noi
IL POSTO NELL'ACQUARIO 2: Tutto sta assieme IL POSTO NELL'ACQUARIO 3 Applauditissimaaaaa
1 INTERVISTATA: Alba de Cespedes
53.(marzo 2006)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1: Quello che la gente vuole da noi
IL POSTO NELL'ACQUARIO 2: La stanza delle persone che hanno salvato la vita di Tilli
IL POSTO NELL'ACQUARIO 3 : La madonnetta e gli asini spolpati IL POSTO DEL GIOCO: Chi vuol giocare a convivenza civile?
54. (aprile 2006)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1Come abitano le donne dei libri (Un'idea)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 2: Una questione di civiltà
IL POSTO NELL'ACQUARIO 3: Lista Roma Arcobaleno ti amo!
ILPOSTO DELL'ACQUARIO 4: Quando si scrive per soldi e per illusione
55. (aprile 2006)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1: Come abitano le donne dei libri (relazione di Gaja Cenciarelli)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 2 : Come abitano le donne dei libri (relazione di Angela Scarparo)
56. (maggio 2006)
IL POSTO DEL RACCONTO 1: Una famiglia troppo intrisa di romanticismo
IL POSTO DEL RACCONTO 2: Una madre senza alcun senza peso
IL POSTO DEL RACCONTO 3: Il tempo di una seduta in bagno
ILPOSTO DEL RACCONTO 4 : Una vita piena di senso (1)
57. (maggio 2006)
1 POSTO NELL'ACQUARIO 1: Pillola del giorno dopo?
1 POSTO NELL'ACQUARIO 2: Se in Francia la danno prenda un treno e ci vada
1 POSTO DEL RACCONTO: Che cosa hai detto Gioacchino?
58. (giugno 2006)
IL POSTO DEL RACCONTO: Il gusto non colpevole di sfottere chi sta a destra
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1: I Troglos e le maestre del bon ton
IL POSTO DEL RACCONTO 2: Una vita piena di senso (2)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 2 : Gli amici dell'Angela
59. (giugno 2006)
IL POSTO DEL RACCONTO 1: Dove le buttano a New York le scrittrici di sinistra?
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Ragazzacci, doppi binari & paradigmi linguistici. Le tante Genove di oggi.
UNA RISCOPERTA: She walks in Beauty
IL POSTO DEL RACCONTO 2 : Il nostro presidente del consiglio
60 (settembre 2006)
IL POSTO NELL'ACQUARIO 1: Ma è più di sinistra il figlio di Barilla
o è più di sinistra nanni Moretti?
IL POSTO NELL'ACQUARIO 2: Vado io contro le discriminazioni!
IL POSTO NELL'ACQUARIO 3: Quello che gli sono andata a dire contro le discriminazioni
IL POSTO NELL'ACQUARIO 4: Lo scritto di Elham Manea
61 (settembre 2006)
1 SOPRAVVISSUTI : I Doors
2 SOPRAVVISSUTI : I Doors
2 POSTI NELL'ACQUARIO: Aboliamo la 431; Lettera per una legge sul diritto all'abitare
1 SOPRAVVISSUTA: Patricia Highsmith
62 (ottobre 2006)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Noi e l'Angelo Mai, che coppietta!
2 POSTO NELL'ACQUARIO: Di come lo squatter ti fa saltare ogni appuntamento
1 SOPRAVVISSUTO: Albert King
3 POSTO NELL'ACQUARIO: Quello che si può evitare a Roma. E quello che non si può evitare
63 (ottobre 2006)
1 SOPRAVVISSUTO: Rainer Fassbinder
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Una vera fascistata
1 SOPRAVVISSUTO: Heinrich Boll
1 SOPRAVVISUTO: William Shakespeare
1 SOPRAVVISSUTO: Tommaso di Ciaula
64. (novembre 2006)
1 POSTO DEL RACCONTO: L'epoca del conflitto sociale
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Qui non ci sono animali
2 POSTO NELL'ACQUARIO : C'è un signore che non mangia per protesta
1 INTROVABILE: Lisa Alther
3 POSTO NELL'ACQUARIO: Trovare casa a Italo e in cambio farsi dare della iena
65. (novembre 2006)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Vomito
2 POSTO NELL'ACQUARIO: Nudi
1 SCOPERTA: Robert Muchembled
1 POSTO DEL RACCONTO: Illegali all'epoca della TV
2 POSTO DEL RACCONTO: A cosa servono le istituzioni
66. (dicembre 2006)
IL POSTO DEL RACCONTO: La politica del cane
1 SCOPERTA : Lars Gustaffson
1 INTERVISTATO: Norman Mailer (1)
1 SOPRAVVISSUTO: Anton Cecov
IL POSTO DEL ROMANZO : Carezze che rovinano i vestiti (4)
67 (dicembre 2006)
1 INTERVISTATO : Norman Mailer (2)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Occorre visitare il Delta del Niger
1 SCOPERTA: Jiulia Kristeva
IL POSTO DEL RACCONTO: Interessa Gaza?
68 (gennaio 2007)
1 INTERVISTATO : Norman Mailer (3)
1 INTROVABILE: Nell Dunn
1 INTROVABILE: Aldous Huxley
1 INTROVABILE : Galvano della Volpe
69 (gennaio 2007)
1 SOPRAVVISSUTA : Simone De Beauvoir
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Che cosa vogliamo come comitato
1 DIMENTICATO: Ernest Mandel
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Arieccoce!
70 (febbraio 2007)
1 INTERVISTA: Perché abitiamo così male
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Quanto siamo americane noi le ex-ragazze di Brindisi
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Abbiamo occupato a San Saba
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Come è andata con No Vat
71 (febbraio 2007)
IL POSTO DEL ROMANZO: Come si muovono gli uomini
IL POSTO DEL ROMANZO: Come si muovono gli uomini (2)
IL POSTO NELL'ACQUARIO: Coi complimenti di Teresa Waugh!
IL POSTO DEL ROMANZO: Perché Giulia si vergognava
72 (marzo 2007)
1 SOPRAVVISSUTA : Lorrie Moore
1 SOPRAVVISSUTA: Dorothy Parker
1 DIMENTICATA: Kate Millet
IL POSTO DEL ROMANZO: Come si muovono gli uomini
73 (marzo 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: A chi appartengo?
1 SOPRAVVISSUTO: Rene Girard
1 DIMENTICATA: Carolyn G. Heillbrun
1 SOPRAVVISSUTO: Henry Miller
74 (marzo 2007)
1 SCOPERTA: La saga degli Sfrattatones
1 SOPRAVVISSUTA: Angela Scarparo
1 SOPRAVVISSUTO: James Baldwin
1 SOPRAVVISSUTA: bell hooks
75 (marzo 2007)
1 INTROVABILE: Siegrifid Kracauer
1 INTROVABILE: B.Traven
1 SCOPERTA: Randy Taguchi
1 INTROVABILE: Tom Robbins
76 (aprile 2007)
1 INTROVABILE : Angela Scarparo
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Come e perché scrivo o non scrivo
1 SCOPERTA: Judith Butler
1 SCOPERTA: Cristine Borderias
1 INTROVABILE : Agnes Heller
77 (aprile 2007)
1 INTROVABILE: Elio Vittorini
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Cara *****
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Autobiografismo e pubblicità senza progresso
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il mio Primo maggio
1 SCOPERTA : Stefano Calabrese
78 (maggio 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il ridicolo; Pensieri di fumo; Frangetta
1 SOPRAVVISSUTO: Stephen King
1 POSTO DEL ROMANZO: Potevamo essere giganti
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il 22 maggio delle Gole Profonde
79 (maggio 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il 22 maggio delle Gole Profonde
1 SCOPERTA: Il reddito di cittadinanza
1 SCOPERTA: 68 di maschi e 68 di femmine
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Mi hai rotta la minchia, cosa
80 (giugno 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Qualcosa è cambiato
1 SCOPERTA: Joe Landsdale
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il 25 giugno sono qui
1 SOPRAVISSUTA: Antonia Byatt
81 (giugno 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Che cosa sono andata a dire il 26 alla festa di Liberazione
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Carne sui sedili
1 POSTO NELL'ACQUARIO: La trascendenza dei poveri cristi
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Ehi, conoscete il Galata Morente? ma ci va bene anche Paperino!
82. (luglio 2007)
1 SOPRAVVISSUTO: J.K. Toole
1 SOPRAVVISSUTO: H.Fast
1 SOPRAVVISSUTO: H.Melville
1 SOPRAVVISSUTO: Sun Tzu
83 (settembre 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Certi balordi non sono ancora morti
1 SOPRAVVISSUTA: M.E. Braddon
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Balordi
1 POSTO DEL RACCONTO: Io sono infantile
84 (settembre 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Venerdì Antirazzisti
1 SOPRAVVISSUTO: Italo Svevo
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Foto di Simonetta
1 SOPRAVVISSUTO: Michael Ende
85 (ottobre 2007)
1 SOPRAVVISSUTA: Virginia Woolf
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Out of control
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Solo per questo, Doris!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Bugie precarie
86 (ottobre 2007)
1 SOPRAVVISSUTO: Adelante, Gabinetto!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: A condizioni non generiche di sfruttamento
1 POSTO NELL'ACQUARIO: A condizioni non generiche di violenza
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il posto del blocco
87 (novembre 2007)
1 SOPRAVVISSUTO: La Saga degli Sfrattatones
1 SOPRAVVISSUTO: Adelante, Gabinetto!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Adelante, Bagnascones!
1 SOPRAVVISSUTO: Michel Faber
88 (novembre 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Oddio, e se mi sveglio rumena?
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il Male, i comunisti e i cordoni della borsa
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Viaggiare con sguardo da mosca
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Di chi sono i criminali?
1 SOPRAVVISSUTO: J. Salinger
89 (novembre 2007)
1 NUMERO TUTTO PER AEFFE
1 SCOPERTA DI AEFFE: P. Maurensig
1 SOPRAVVISSUTO DI AEFFE: F.S.Fitzgerald
1 SCOPERTA DI AEFFE: P.Coehlo
1 SOPRAVVISSUTO DI AEFFE: J. Conrad
90 (dicembre 2007)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Dove sono stata
1 SCOPERTA: P.Cameron
1 SOPRAVVISSUTO: D.Cronenberg
1 SCOPERTA DI AEFFE: P. Corwell
91 (dicembre 2007)
1 SCOPERTA DI AEFFE: Alexander Mc Call Smith
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Anoressia
1 SCOPERTA DI AEFFE: Khaled Hosseini
1 SCOPERT(on)A: Paolo Ferrero
92 (aprile 2007)
1 SCOPERTA: Emma Richler
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Esce L'arte di comandare gli uomini
1 SOPRAVVISSUTO: Christopher Isherwood
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Quasi quasi vado a vivere a Berlino
93 (maggio 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Perché sono diventata anarchica
1 POSTO NELL'ACQUARIO:Tutto perchè voglio sapere come va a finire
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il Polase come valido aiuto a cambiare genere letterario
1 SCOPERTA: A presentare L'arte di comandare gli uomini
94 (maggio 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Carfagnangoogle
1 INTROVABILE:Ernesto Guidorizzi
1 INTROVABILE: Morris West
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Una bella ficata di governi
96 (giugno 2008)
1 SCOPERTA: Monica Ali
1 SOPRAVVISSUTO:Robert Musil
1 POSTO AL SACHER : Max Ophuls
1 INTROVABILE: Felisatti-Pittorru
97 (giugno 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il travestimento e i comunisti
1 SCOPERTA DI AEFFE: Alberto Manzi
1 POSTO NELL'ACQUARIO: L'arte di comandare gli uomini in bozza
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Varie forme di disgusto
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Iscriversi
98 (giugno 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Luoghi comuni sul femminile. Un menu.
1 SCOPERTA DI AEFFE: Charles Anders
1 POSTO NELL'ACQUARIO: L'arte di comandare gli uomini in bozza (2)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Sul perché mi iscrivo e dove. Ovvero un posto dove non doversi vergognare.
99 (luglio 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Grazie dei fioooor!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: L'arte di comandare gli uomini in bozza (3)
1 SOPRAVVISSUTA: Charlotte Bronte
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Quello che le intercettazioni non dicono
100 (luglio 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Ahi ahi ahi, i comunisti!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: L'arte di comandare gli uomini in bozza (4)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Grazie Europa! Dove saremmo senza di teeeeee?
101 (agosto 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Ve la passo l'intervista su L'arte di comandare gli uomini
1 SOPRAVVISSUTA: Clarice Lispector
1 INTROVABILE: Ann Radcliffe
1 SCOPERTA DI AEFFE: Gianluca Morozzi
102 (agosto 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO:Regali
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Contentezza
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Sul serio
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Le scarpe nere, a punta, di Vendola
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Mosaici
103 (agosto 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO:A che serve la libertà
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Alemanno, e Corsetti olè!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Tutt* nud* e prostitut*!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Interviste
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Come e perché io non posso leggere David Foster Wallace
104 (settembre 2008)
1 SOPRAVVISSUTA: Scarparo, Scarpari
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Mutande economiche
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Riunioni
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Pagare la multa dopo aver pagato il biglietto
105 (ottobre 2008)
1 POSTO NEL CORTILE: Carfagna Mara, l'Anti-Amleta!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Segnaletica Marxista; 1 POSTO NELL'ACQUARIO: La fregatura dell'ultrasottile
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Il test del comunista
1 POSTO DEL RACCONTO: Facce
106 (ottobre 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Chiamiamolo MITE.DC (Movimento Identificazione Teste di Cazzo)! Però chiamiamiamolo il comunismo! Esiste!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Elogio delle Bruni
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Elogiatori professionali della sfiga
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Se 261 T.D.C tutte assieme vi sembran poche!
107 (ottobre 2008)
1 POSTO DI X.E A.: Perché tu mi hai incontrato
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Tutta colpa di Paolo Volponi
1 POSTO NELL'ACQUARIO: I vialetti dei fumetti; La logica dei tempi, o Fenomenologia di Chissà chi lo sa; La signora politica di Alemanno
1 POSTO DEL MITA: Testine anoossigenate identificate oggi , il ministro Sacconi, l'On. Silvio Berlusconi!
108 (ottobre 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Indovina la testina
1 POSTO DEL M.I.T.A: Peste colga la testina bastarda che ha mandato in orbita Muttnik
1 POSTO DEL M.I.T.A: La testina di Cossiga e quella dell'ectoplasma
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Le sansonettate della Scarparo. O una rettifica all'Elogio delle Bruni
109 (ottobre 2008)
1 SOPRAVVISSUTA: Dacia Maraini
1 INTROVABILE: Federico Fellini
1 INTROVABILE: Sandro De Feo
1 SOPRAVVISSUTO: Guido Morselli
110 (novembre 2008)
1 SOPRAVVISSUTO: Kenzaburo Oe
1 SOPRAVVISSUTO: Thomas Woife
1 SOPRAVVISSUTA: Angela de L'arte di comandare gli uomini
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Compreso un sano gioco di sottomissione (o due parole sul corteo del 22)
111 (novembre 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Voglio, non voglio
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Strapiombi
1 POSTO NELL'ACQUARIO: A proposito di Vladimir
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Chi se ne frega di reality?
112 (dicembre 2008)
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Voglio
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Paura di un'unghia sbreccata o di ciò che può fare la malinconia
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Note dell'ufficio stampa
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Chi se ne frega se non divento un'eroina
113 (gennaio 2009)
L'Elisa di G B
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Cosa davvero mi dispiace
1 SOPRAVVISSUTO: Sthendal
1 POSTO NELL'ACQUARIO: L'Elisa di Michela Guida
114 (gennaio 2009)
1 SOPRAVVISSUTA: L'Elisa di G B
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Abbasso la Chiesa, abbasso i bigotti! Viva i bei romanzi e Carla Bruni!
1 SOPRAVVISSUTO: L'Elisa di A F
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Le (non) ossessioni di Cappellini e quelle di Moretti
115 (febbraio 2009)
ECCO A VOI, DIRETTAMENTE DAL COMUNISMO L'UNICA VERA INTRIGANTE SPIA!
1 POSTO NELL'ACQUARIO: Violenza sulle donne a Roma: tutte le colpe della Carfagna
116 (febbraio 2009)
COI FASCISTI NON SI PARLA!
SITI SEGNALATI:

www.sinestetica.net
lipperatura
www.giugenna.com
www.libroccasione.com
www.pequodedizioni.it
vibrisse
www.peacereporter.net
www.casainternazionaledelledonne.org
www.maltesenarrazioni.it
ilparadisodicassiel
www.wumingfoundation.com
carmilla

|